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Angelica Addeo, brand manager Ventura

In questo periodo di lockdown abbiamo assistito a una riscoperta del tempo da dedicare alla cucina e al cibo. Come sono cambiate le abitudini alimentari?

Le abitudini sono cambiate abbastanza radicalmente: sui piatti pronti e sulla gastronomia hanno iniziato a prevalere le esigenze di ritornare a cucinare personalmente ricette semplici e rassicuranti, come la pizza, i biscotti, gli gnocchi, il pane. Per questo alcune categorie merceologiche in GDO sono state letteralmente invase da nuovi consumi: passate di pomodoro, uova, farina, lievito, preparati per pizza e dolci, patate, olio extra vergine di oliva, sono diventati i best sellers del food da fine Febbraio ad oggi nella grande distribuzione italiana.

 

Una corretta alimentazione è un aiuto in più per il nostro corpo, che in un momento particolare di stress, come quello che stiamo vivendo, può essere messo alla prova. Quali consigli vi sentite di dare?

Indubbiamente il consiglio più equilibrato e lungimirante è quello di consumare in questo periodo cibi che aiutino a mantenere attive e vigili le difese naturali dell’organismo. Come? Mangiando alimenti con alti livelli di vitamine, ad esempio, o che stimolino e coadiuvino il sistema antiossidante. Ben vengano quindi agrumi (vitamina C), papaya, frutta di stagione, mandorle, noci, superfoods in generale. La regola principe resta però quella di mantenere una dieta varia e bilanciata e condurre uno stile di vita sano.

 

Con l’inizio della fase 2 e la possibilità di uscire di più quali sono gli alimenti che possono aiutarci a ripartire?

Gli alimenti poco conditi e cucinati nel modo più semplice e naturale sono tutti abili a trasferire importanti nutrienti per il nostro metabolismo, soprattutto ora che possiamo riprendere l’attività fisica anche all’esterno. Con l’aria aperta, i raggi del sole e la libertà di movimento il nostro corpo avrà bisogno di essere sostenuto in alti livelli di vitamine, sali minerali e proteine. Meglio non esagerare con i carboidrati e lasciare quindi più spazio a cereali, legumi, frutta e verdura, per mantenersi leggeri e completi.

 

La vostra azienda come ha vissuto questo momento di cambiamento e quali strategie ha messo in atto per restare in contatto con i clienti?

La nostra azienda ha affrontato il lockdown con grande serietà e lungimiranza. Potendo continuare ad operare nel settore food, fin dall’inizio della pandemia ha istituito il lavoro in modalità smart working a tutti i dipendenti della sede, minimizzando al massimo il rischio di contagio e prevedendo una sola persona negli uffici. Per quanto concerne invece lo stabilimento, sono state immediatamente implementate tutte le misure di sicurezza previste, nonché i dispositivi individuali come le mascherine, igienizzanti e quanto necessario per garantire il massimo livello di igiene dei dipendenti ed igienizzazione degli ambienti.

 

Con i nuovi processi imposti aziendalmente nelle filiere, pensi che il prezzo dei vostri prodotti potrebbe subire variazioni?

Il prezzo dei nostri prodotti non ha mai subito variazioni a causa del coronavirus. Pur avendo dovuto inevitabilmente ridurre in alcuni casi i livelli di produzione, per poter ottemperare alle esigenze di igiene e sicurezza, l’azienda ha potuto garantire lo stesso consumer price positioning ai propri consumatori, anche attraverso la vendita on line sul sito www.madiventura.it che è stata favorita da sconti e iniziative di solidarietà.

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