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#DistantiMaUniti Eleonora Sarti

“Servono concentrazione, forza e disciplina per scoccare una freccia e colpire il bersaglio. Un’immobilità apparente per centrare l’obiettivo. Un po’ come accade in questi giorni”.

L’arciera azzurra Eleonora Sarti, oro mondiale individuale nel 2015 a Donaueslign e stella della nazionale para-archery in questo periodo di quarantena ha dovuto fare i conti con le paure di ciascuno di noi e con la notizia dell’Olimpiade rimandata di un anno.

“La cosa più importante adesso è non perdere di vista i propri sogni. Dobbiamo continuare a lottare, percorre la strada che abbiamo deciso di intraprendere senza metterci in pausa, continuando a viaggiare con la mente e a fare quello che ci fa sentire liberi”.

 

Esercitati durante il giorno a stare in focus su di te per alcuni momenti

“Prima di scoccare la freccia è un attimo. Pochi centesimi di secondo in cui devo rimanere concentrata su me stessa. E’ un’attesa che da fuori può sembrare poco, ma per me dura tantissimo. In quell’attimo è importante ascoltare il proprio corpo, le proprie sensazioni e non andare al di fuori. Non lasciarsi distrarre da quello che succede intorno. Anche in quello che stiamo vivendo oggi è importante restare concentrati sui noi stessi, su quello che stiamo vivendo, sulla nostra crescita personale. Dobbiamo cercare di non guardare troppo all’esterno, ma spostare il focus all’interno e conoscerci di più. Dandoci delle regole, provando a fare una vita regolare e cercando di andare avanti, pur nella consapevolezza che quello che sta accadendo la fuori, ci appartiene e ci riguarda”

 

L’obiettivo olimpico spostato, la quarantena prolungata. Impara a riprogrammare!

“Sapevo che sarebbe successo e visto quello che sta accadendo è giusto così. Nonostante questo, quando la notizia ufficiale è arrivata, ho pianto. Un pianto di delusione, rabbia e paura. Mi sono accorta che per quanto sai che una cosa succederà e pensi di essere pronta, alla fine non lo sei mai davvero. Lavori per 4 anni, investi del tempo, metti da parte gli affetti; tutto per un sogno. Dopo il primo giorno di delusione però, a mente più fredda, ho provato tante emozioni contrastanti e mi sono sentita egoista. Ci sono persone che stanno male, che lottano ora dopo ora per andare avanti. Alla fine il mio sogno non è svanito, ma solo spostato; tutti avremo più tempo di prepararci e affrontare le Olimpiadi con una mentalità nuova. Tokyo2021 non sarà come Tokyo2020 a livello emozionale, ma qualcosa di diverso. Un riscatto per tutto quello che abbiamo sofferto in questi mesi. La scelta di rimandare le Olimpiadi è stata la più giusta. Per tutti”.

 

Dal Basket all’archery. Da parte di un team a battitore libero, solo. Un po’ come adesso, dalla socialità ad una solitudine necessaria.

“Non ho mai smesso di cercare la dimensione del gruppo, anche dopo il passaggio ad uno sport individuale. Se non ci fosse stato un gruppo, dai miei compagni di nazionale, allo staff, a tutte le persone che fanno parte della mia vita, non ci sarebbero state delle vittorie. Difficile raggiungere risultati da soli. Certo nella gara individuale non hai un compagno che può tirare la freccia al posto tuo, ma anche in partita, in squadra, davanti al canestro sei solo. La paura di essere da sola mi spaventa moltissimo; per questo ricerco tantissimo gli altri. Adesso cerco di mantenere i legami che per me sono importanti, cerco di coltivarli ancora di più. Seppure a distanza. Un modo per non sentirsi soli e andare avanti”.

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