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#DistantiMaUniti Giovanna Epis

“La vita è per il 10% cosa ti accade e per il 90% come reagisci”

E’ una delle frasi preferite di Giovanna Epis, maratoneta azzurra che fin da piccola ha scoperto di amare la corsa. Nel tempo la disciplina e la fatica della vita sportiva le hanno dato i mezzi e la consapevolezza che poteva essere più forte delle difficoltà che incontrava. A Giovanna abbiamo voluto rivolgere 5 domande per capire come sta vivendo questo momento.

 

1) Resilienza: ovvero quella capacità di affrontare e superare un momento difficile. Lo sport lo insegna quotidianamente. Come si trasporta questa capacità in un momento difficile come questo?

Dico sempre che ho la fortuna di essere nata sportiva. Corro da quando ho 11 anni e lo sport mi ha davvero aiutato a superare qualsiasi difficoltà. Un momento come quello che stiamo vivendo adesso nessuno di noi lo ha mai affrontato. E’ qualcosa del tutto nuovo. Dobbiamo ricordarci che purtroppo i momenti bui fanno parte della vita, perché non è sempre tutto bello e non sempre va tutto bene. Ma è proprio quando mi sembra tutto nero che penso ancora di più dovercela fare, per forza devo andare avanti. Soprattuto in questo momento non dobbiamo mollare, non dobbiamo arrenderci. Dobbiamo imparare a trovare anche nelle giornate più difficili qualcosa di positivo di cui essere grati. Basta una cosa piccola, ma dobbiamo ricordarci che non è tutto buio.

 

2) I programmi di gara devono essere rivisti, la pianificazione dell’allenamento rimodulata. Spesso non c’è ancora una data-obiettivo. Come si gestisce questa incertezza nel training e nel corretto mind setting?

In questo momento è necessario rallenatare. Dobbiamo essere consapevili di quello che accade e che i nostri obiettivi sono cambiati. Non avendo gare in programma diventa più difficile allenarsi, perché non hai un traguardo chiaro, non hai qualcosa di definito. E’ importante però mantenere il fisico allenato e crearsi nella propria testa un obiettivo personale. L’allenamento va fatto anche per mantenere la mente attiva e concentrata. Ricordiamo di prendere del tempo per noi stessi, approfittiamo di questo momento per provare delle cose diverse dalla solita routine e diamo nuovo impulso allenamento. Questa situazione prima o poi finirà e il nostro fisico deve essere pronto a riattivarsi.

 

3) Come stai gestendo il restare in casa e i cambiamenti nelle tue tabelle di allenamento e alimentazione?

La mia situazione è particolare perché come atleta professionista e di interesse nazionale mi è permesso allenarmi. Volendo potrei usufruire di una pista che mi hanno messo a disposizione. Nonostante questo non vado al campo. Ritengo sia una questione etica e morale pensare alla salute degli altri e alla mia. Questo inafatti non è un gioco e non si scherza. La saluta arriva prima di tutto. Non mi muovo dal mio comune, se esco per l’allenamento cerco di andare in luoghi poco affollati, in orari in cui c’è poca gente. Limito al massimo gli spostamenti. Sto facendo più palestra ed esercizi. Il mio secondo allenamento è diventato lo stretching, un po’ di palestra casalinga e lo yoga. L’alimentazione non è cambiata molto invece, sono riuscita a mantenere il mio bioritmo. Cucino di più però. Mi piace stare in cucina, prepararmi pasti un po’ più elaborati o che richiedono preparazioni più lunghe. Ieri per esempio ho fatto il pane, i giorni scorsi alcune zuppe. E’ un modo per rilassarsi e passare il tempo.

 

4) Ci diresti una cosa positiva che hai riscoperto in questo periodo?

Di sicuro il fermarsi un attimo. Quando siamo presi dalla vita di tutti giorni non ci accorgiamo o magari prestiamo meno attenzione alle cose belle che abbiamo. Ora posso sentire con più calma le persone care, fermarmi a parlare con loro o anche solo stare di più al telefono, senza salutarsi di fretta o con il semplice messaggio. Ho riscoperto anche molti legami, persone che magari non sentivo da un po’, ma che in questa situazione particolare hanno avuto un pensiero per me e scritto per sapere come stavo. Vedo solo con il mio compagno come la sera, dopo cena, possiamo sederci e parlare. Cosa che prima, con tanti impegni e incombenze, no riuscivamo a fare spesso. Ora abbiamo il tempo per accorgerci delle piccole cose che prima, nella routine di tutti i giorni, magari sfuggivano.

 

5) Fai un incoraggiamento a tutti gli atleti che ci seguono 

Prima di fare un incoraggiamento, che in questo momento ne abbiamo tutti bisogno, mi preme dire una cosa. Leggo tante polemiche sui social per le persone che vanno a correre e mi dispiace. E’ vero che il decreto lo permette, però è una questione di etica. Se una persona è sempre andata a correre e si trova in un posto isolato è un conto. Al contrario, se una persona non aveva mai fatto nulla prima, non è questo il momento di iniziare. A tutti invece dico di non mallare. Cercate di trovare un senso alle giornate, programmatele, createvi una routine e alla fine di ogni giorno trovare qualcosa di positivo. Nei momenti di difficiltà sono le piccole cose che ti fanno andare avanti. Non molliamo.

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